Ti desideravo da una vita (parte 1)

Ti desideravo da una vita (parte 1)

15 Maggio 2021 0 Di chiara_prezzemolo

Ho sempre amato gli animali e in modo particolare i cani. Da quando ero piccola desideravo averne uno e questo desiderio mi ha accompagnato più o meno per tutta la mia vita fino a qualche mese fa.

Avevo già avuto un cane prima d’ora, mi ricordo ancora quando l’ho visto per la prima volta. Ero in piscina quella mattina e mia mamma era venuta a prendermi. Continuava a dirmi di sbrigarmi a cambiarmi e io non capivo come mai. Ero quasi indispettita. Poi all’uscita ho visto mio fratello con un guinzaglio rosso e un cagnolino nero e bianco. L’ho guardato stupita e ho chiesto di chi fosse. Mia mamma allora guardandomi ha risposto: <<È nostro!>> . Non ci credevo. Non avevamo mai avuto un cane prima, semplicemente perché mio papà non lo voleva. Stranamente quella volta al telefono aveva risposto di si – ignaro del fatto che mia mamma lo avrebbe preso in parola 😂 – ed eccolo lì: un piccolino di 6 anni che aveva passato gli ultimi mesi o forse anni in canile. Tommy. 🤩

Era il cane più bravo che avessi mai visto, timoroso di tutto poverino e innamorato perdutamente di mia mamma. Ed è per questo motivo che dico che ho sempre desiderato un cane fino a qualche mese fa, nonostante Tommy sia rimasto con noi 10 anni: volevo un cane che fosse MIO, che fossi io “la sua persona”.

Con il fatto che ero sempre via, non potevo pensare di prendere un cane così quando ho deciso di rientrare in Italia, questo era uno dei motivi che mi faceva desiderare di tornare a casa. L’avrei preso e basta. Nonostante i tanti motivi che mi dicevano di aspettare. Perché ho capito che non si vive per aspettare e che lo aveva fatto per troppo tempo. In più lui mi avrebbe “aiutata” a superare dei momenti di malinconia e nostalgia che avrei (quasi sicuramente) avuto al mio rientro.

Il suo arrivo è stato tanto casuale quanto profetico: settimane prima del mio arrivo in Italia avevo cominciato a vedere un sacco di annunci per cani da adottare e così mi ero imbattuta in un cagnetto dalla faccia buffa e un po’ malandata. Avevo chiesto a mio fratello di chiamare il canile della mia città per chiedere più informazioni. Alla fine aveva chiamato mia mamma e le avevano risposto che c’erano già dei potenziali padroni, ma che erano stati trovati da poco dei cagnolini di piccola taglia in un bosco fuori città. La ragazza del canile le aveva mandato le foto di due di loro che mia mamma mi aveva girato. Lei e mio fratello preferivano il secondo, io ho subito pensato che il primo (che non era effettivamente venuto molto bene in foto 🤣) secondo me si sarebbe rivelato molto più simpatico e buffo. Da lì ad una settimana non si è saputo più nulla fino al mio arrivo a casa. Quel giorno ho chiamato subito il canile chiedendo se fosse ancora disponibile. Fortunatamente era in stallo da uno dei volontari e nel caso avessi acconsentito, me lo avrebbero direttamente portato a casa entro qualche giorno.

Sembrava incredibile. Dopo aver aspettato una vita intera un cane tutto mio, da lì a qualche giorno l’avrei avuto con me. E così è stato: il 7 dicembre 2020 Chicco è entrato nella mia vita, regalandomi quell’amore che avevo sempre desiderato. 😍

Vero che assomiglia un po’ al Tommy?

Non mi sono accorta ma ho scritto tantissimo! Ho deciso che farò una seconda parte del post prossimamente e vi racconterò un po’ di lui 😍 e di come mi stia aiutando in questo periodo. 🥰

A presto!